Ulderico Martelli nacque ad Isola del Gran Sasso (Teramo) nell'agosto del 1879.

Compì celermente il corso elementare; quindi fu inviato a Teramo a frequentare il Liceo. Il giovane Martelli creò le premesse della propria formazione spirituale e culturale, che si trasformò ben presto in un amore profondo per la letteratura.

Compiuti brillantemente gli studi liceali, i suoi vollero che affrontasse quelli di medicina. Si iscrisse alla Facoltà di Medicina nell'Università di Napoli. Continuò ad affinare la propria sensibilità e a perfezionare il suo gusto poetico, il suo stile. Si laureò, con ottimi voti, il 3 agosto 1904.

Si decise a dare alle stampe le sue poesie col titolo "Falene". Si dedicò anche alla pittura. Fu inoltre collezionista.

Tornato a casa ebbe la sua prima condotta medica in alta montagna, a Pietracamela, e vi si dedicò con passione e competenza. Pochi anni dopo fu destinato a Colledara e vi rimase per un quarantennio e cioè fino alla morte.

Tra le continue fatiche della sua professione non abbandonò mai i cari studi. Si teneva costantemente in contatto col mondo. Amò la sua terra e ne studiò avidamente la storia. Nel 1925, presso la Tipografia dell'Umbria di Spoleto, pubblicò il volumetto "Lucrezia Borgia e la Valle Siliciana".

Il Martelli, facendo sfoglio dell'archivio del comune di Castiglione, rintracciò due manoscritti latini del sec. XVI, facenti parte dell'opera, andata perduta, "A Romani Imperii Eversione Castri Leonis Valli Historia" di un tal Azzunos.

Il 28 gennaio 1950, il dottor Martelli, in seguito ad una grave malattia, si spense nella sua casa di Colledara.